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L’Auser di Rivalta è stata sempre attiva sul suo territorio durante l’emergenza Covid e continua a fare la sua parte, grazie ai volontari

 potete contattare l’ Auser Rivalta                                                      tutti i lunedi, martedi e venerdi dalle ore 9 alle ore 12                 ai numeri 347/277.75.44 – 011/904.55.61

Lutto in Auser: la scomparsa di Anna Vetulli

Tutta l’Auser è profondamente scossa e addolorata dalla prematura scomparsa di Anna Vetulli, volontaria molto attiva sia nello Spi Cgil di Vercelli, che nell’Auser, già  Vice Presidente Provinciale e  Amministratrice. Il Presidente  Elio Lodi e tutto lo staff dell’Auser Piemonte sono vicini alla famiglia in questo doloroso momento.

La Presidente Provinciale dell’Auser Vercelli, Maria Grazia Camellini la ricorda cosi.

ANNA

 

A molte persone dell’Auser sarà già  giunta la notizia della scomparsa di Anna Vetulli : la nostra Amministratrice.Rigorosa, affidabile e a volte persino troppo intransigente, ma disponibile, amica e compagna di vacanze per molti di voi …Amica di una vita per me.

Anna, una compagna a volte docile, sempre riservata, ma con una forza e una capacità d’impegno in grado di coinvolgere gli altri.Io la conobbi nel 1974 e da allora, prima attraverso il comune coinvolgimento nel Collettivo Femminista, ho iniziato un percorso nell’attivismo politico e sociale.Con Anna  ho vissuto l’avventura del Consultorio AIED, nel quale abbiamo coinvolto l’allora giovane ginecologo Luigi Di Meglio.

Insieme abbiamo condotto le campagne per la legalizzazione dell’interruzione di gravidanza, per il diritto alla contraccezione, per l’autoderminazione.Dal 1979, mi sono trovata nuovamente a condividere la stessa strada con Anna all’interno della  CGIL.

Allora, nel sindacato, le donne con funzione dirigente si contavano sulle dita di una mano, così come venivano considerati a margine i problemi di genere.E su questo terreno Anna, oltre ad essere responsabile del settore scuola, è stata nuovamente impegnata con determinazione per creare nuove strutture dentro e fuori la CGIL.Strutture nelle quali è stata animatrice primaria, quale lo “Sportello Donna”, punto di ascolto rivolto alle donne in difficoltà (con il supporto del sindacato pensionati CGIL).Oppure il suo impegno per la creazione dei “Centri Anti Violenza”, che vedono oggi “Sportello Donna” come uno dei terminali operativi sul territorio.

Ma, sempre sullo stesso tema, Anna aveva  pensato di fare di più, attraverso la collaborazione con la sua amatissima figlia Barbara, registra e attrice.Quindi aveva  coinvolto tutte noi del gruppo come attrici, a partire da se stessa, in una rappresentazione teatrale sulla storia locale delle conquiste fatte dalle Donne dal  68 fino ai giorni nostri.

Obiettivo dichiarato era quello di tramandare la memoria dei diritti conquistati e stimolare le giovani alla vigilanza e alla difesa su questi, per aprire nuovi spazi e nuove conquiste,

L’iniziativa si è purtroppo interrotta nel febbraio scorso a causa del COVID.Evento che ci ha travolte anche nell’Associazione AUSER, dove eravamo nuovamente insieme, lei come Amministratrice e io come Presidente.Insieme abbiamo pianto la perdita di volontari come Paolo Castellani, di iscritti impegnati  e congiunti di altri nostri volontari e volontarie.

Poi la sorte avversa si è accanita con il contagio e  la scomparsa di Carlo, suo amato compagno e infine con la grave malattia che ha colpito lei stessa e il fatale contagio del virus che l’hanno strappata da Barbara e da tutte noi …

Siamo tutte attonite.

Il dolore è forte ma noi, come lei ci ha insegnato nella sua esistenza, sapremo riprendere la strada e batterci ancora per le donne, per i diritti dei più deboli e per una società capace di ricostruire sicurezza a tutte e tutti.

Credo di interpretare un senso comune di tutte noi rinnovando l’impegno a portare a termine l’IDEA TEATRALE, anche se in questo momento non mi sento in grado di dire se e quando.

… e anche se non riesco ad immaginare come potremo sostituire Anna nella sua parte …

Oggi non riesco a pensare ad altro che Anna, anche se sola in quel letto di ospedale, sia riuscita a sentire che noi eravamo lì intorno a lei.

Ciao Anna.